Un seme, terriccio, acqua e luce per avere quasi tutto ciò che ti serve.

Il Semenzaio è un ambiente protetto che ospita le nostre semine. Le giovani piantine trovano l’ambiente ideale per poter crescere in condizioni ottimali. Una volta cresciute potranno essere trapiantate.

Partire dal seme richiede un po’ di fatica in più ma cimentarsi in questa attività può regalare grandi soddisfazioni.

Perché utilizzare un semenzaio?

  • Riparare le tenere piantine dagli abbassamenti di temperatura
  • Protezione dai raggi UV
  • Anticipare le semine sia primaverili che autunnali
  • L’estate mantiene l’umidità necessaria ed evita che il sole cocente faccia seccare la terra e le piante
  • Permette di avere un posto ben preciso da tener controllato a vista in cui le giovani piante possono essere ben curat
  • Limita gli sbalzi notturni di temperatura grazie all’”effetto serra”

 

 

Potatray è il nostro semenzaio perfetto per creare le condizioni idonee alla germinazione delle tue colture. Questo germinatoio, infatti, è costruito con lastre in policarbonato spesse 16mm capaci di dar vita all’habitat ideale per lo sviluppo e la crescita dei semi. Le sue pareti scure permettono di difendere efficacemente i germogli, e il suo coperchio color cristallo garantisce il necessario irraggiamento solare, proteggendo al contempo le tue piantine dai pericolosi raggi UV.

Le lastre e i profili in policarbonato di Potatray sono molto resistenti e non necessitano di alcuna manutenzione.

Il germinatoio si smonta e rimonta in modo facile e veloce, senza necessità di attrezzi.

Potatray è rialzato in modo da permetterti di lavorare in modo comodo senza doversi piegare a terra; l’ampia base di lavoro permette di trapiantare i semi e di disporre i vasetti con le semine. La parte inferiore ti permette di sfruttare al massimo lo spazio riponendo tutto l’occorrente necessario per la semina.

Quale terra scegliere per i nostri semi e come seminare?

Nel seme ci sono già tutte le risorse necessarie utili alla germinazione, tuttavia sarebbe preferibile scegliere un terriccio soffice, umido e molto fine.

Una volta riempito il vasetto di terriccio si può passare alla semina: un lavoro semplicissimo. I semi piccoli vanno messi in superficie mentre quelli più grandi vanno un poco più a fondo: il rapporto da considerare per quanto riguarda la profondità è il doppio del diametro del seme. La terra va leggermente compressa per evitare che ci sia aria attorno al seme. Almeno una volta al giorno va bagnato il terreno con uno spruzzino o un piccolo innaffiatoio utilizzando acqua decantata. E’ importante anche il ricambio d’aria per sfavorire malattie fungine, basterà aprire il semenzaio e farlo arieggiare. La luce non è tanto importante per il seme ma per la piantina: quando ci accorgiamo che il fusto è troppo sottile è proprio perché alla nostra piantina manca la luce.

Grazie all’umidità giusta e alla temperatura costante del nostro semenzaio i semi germineranno in un periodo di tempo compreso tra 7 e 20 giorni.

Come preparare i nostri semi? Un piccolo ed utile consiglio.

La scorza esterna del seme si chiama tegumento. Il tegumento è maggiormente duro quando il seme è più vecchio oppure in alcune piante è coriaceo di natura. ed è per questo motivo che è consigliato una pratica molto semplice: basta preparare un infuso di camomilla e lasciarlo raffreddare; una volta preparata la tisana si immergono i semi per circa 24 ore. I semi, grazie a questa pratica, vengono reidratati e predisposti alla semina; inoltre la camomilla ha un potere disinfettante che previene possibili patologie del semenzaio.

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Vuoi ridurre i tuoi rifiuti e trasformarli in una risorsa preziosissima?

Il compostaggio è un’attività straordinaria che ti permette di trasformare gli scarti della cucina e del giardino in una preziosissima risorsa, infatti il nutrimento che si genera da questo procedimento permetterà alle tue piante di ricevere tutte le sostanze di cui hanno bisogno. E’ una pratica economica ed altamente ecologica ma soprattutto semplice.

Cosa potete compostare?

Potete compostare tutti gli scarti vegetali della cucina e del giardino: scarti di frutta e verdura, pane vecchio e avanzi di pasta, gusci d’uovo (ricchi di calcio fanno molto bene alle piante!), fondi di caffè (ricchi di azoto), cenere di legna, resti di piante e foglie e carta. Il compost se ben gestito non genererà alcun odore.

In questo vero e proprio processo chimico, gli elementi chiave che permettono agli organismi microscopici (funghi e batteri) di “lavorare” sono: carbonio e azoto. Il carbonio è presente nei materiali secchi e legnosi mentre l’azoto è nelle verdure.

L’equilibrio tra questi elementi con il giusto apporto di umidità ed ossigeno permette la vita ai microrganismi decompositori e un compostaggio perfettamente bilanciato e privo di cattivi odori.

Importante è anche la temperatura, infatti il troppo freddo rallenta il processo.

 La Nostra compostiera

Potaposter è il sistema perfetto per il compostaggio di materiale organico. La sua struttura formata da traversi e dime in policarbonato rigenerato, infatti, consente una ventilazione interna in grado di facilitare il processo di decomposizione dei rifiuti.

La compostiera in policarbonato è pensata per ottimizzare le tue attività di giardinaggio e permetterti creare il compost e il terriccio ideali per la coltivazione di ortaggi.

Il compostatore è costruito con lastre e profili in policarbonato da 16mm, è quindi molto resistente alle intemperie e alle ossidazioni.

Il sistema ad incastro delle pareti del composter lo rende semplicissimo da montare e smontare.

Come creare il compostaggio

Inizialmente è importante inserire uno strato di 5-6cm di compost già pronto per assicurare una presenza iniziale di microrganismi decompositori oppure attivatori per il compostaggio.

Ogni 10 giorni va mischiato il tutto per meglio ossigenare e dopo circa 4 mesi la decomposizione è completa.