Il trapianto: dal germinatoio alla terra

Una volta che le vostre piantine sono germinate nel semenzaio è giunta l’ora del trapianto. Il trapianto richiede cura ed attenzioni, anche se trapiantare è un’azione molto semplice richiede una serie azioni da non sottovalutare:

  • Le radici delle piantine sono molto delicate per questo motivo vanno spostate con l’intero contenuto del vasetto.
  • E’ fondamentale rispettare “i tempi” considerando sia il periodo climatico che l’età della piantina.
  • E’ molto importante considerare le peculiarità delle zone climatiche, infatti le caratteristiche del proprio territorio determinano la crescita o meno delle vostre piantine.

Ecco le azioni necessarie perché il trapianto vada a buon fine:

1. Rastrellare e livellare il terreno.
2. Scavare una buca leggermente più grande del pane di terra.
3. Estrarre la piantina dal vasetto con cura.
4. Adagiare la pianta nella buca e compattare il terreno.
5. Bagnare il terreno.

 

Atrezzi necessari:

Guanti
 Rastrello
 Palettina o piantatore
 Innaffiatoio

Shock da trapianto:
Capita quasi sempre che il trapianto sia un momento stressante per la giovane piantina. Non preoccupatevi se vedete le piantine con le foglie basse: è solo questione di tempo! Le vostre piantine, entro tre giorni, torneranno forti e pronte per la crescita.

Consigli e trucchetti utili per ridurre lo shock:
Acclimatare le piantine lasciandole un paio di giorni nei vasetti all’esterno
 Mettere una manciata di humus di lombrico nella buchetta dove inserirete le piantine
 Innaffiate con acqua a temperatura ambiente

Alla piantina viene richiesto di adattarsi ad un nuovo ambiente. La cosa più importante è che non manchi acqua nel terreno, questo perché le radici non sono ancora ben sviluppate ed in grado di procurarsi l’acqua in profondità. I getti devono essere delicati, una caduta a pioggia è l’ideale e se l’acqua è a temperatura ambiente state certi che le vostre piante cresceranno sane o forti.

Un seme, terriccio, acqua e luce per avere quasi tutto ciò che ti serve.

Il Semenzaio è un ambiente protetto che ospita le nostre semine. Le giovani piantine trovano l’ambiente ideale per poter crescere in condizioni ottimali. Una volta cresciute potranno essere trapiantate.

Partire dal seme richiede un po’ di fatica in più ma cimentarsi in questa attività può regalare grandi soddisfazioni.

Perché utilizzare un semenzaio?

  • Riparare le tenere piantine dagli abbassamenti di temperatura
  • Protezione dai raggi UV
  • Anticipare le semine sia primaverili che autunnali
  • L’estate mantiene l’umidità necessaria ed evita che il sole cocente faccia seccare la terra e le piante
  • Permette di avere un posto ben preciso da tener controllato a vista in cui le giovani piante possono essere ben curat
  • Limita gli sbalzi notturni di temperatura grazie all’”effetto serra”

 

 

Potatray è il nostro semenzaio perfetto per creare le condizioni idonee alla germinazione delle tue colture. Questo germinatoio, infatti, è costruito con lastre in policarbonato spesse 16mm capaci di dar vita all’habitat ideale per lo sviluppo e la crescita dei semi. Le sue pareti scure permettono di difendere efficacemente i germogli, e il suo coperchio color cristallo garantisce il necessario irraggiamento solare, proteggendo al contempo le tue piantine dai pericolosi raggi UV.

Le lastre e i profili in policarbonato di Potatray sono molto resistenti e non necessitano di alcuna manutenzione.

Il germinatoio si smonta e rimonta in modo facile e veloce, senza necessità di attrezzi.

Potatray è rialzato in modo da permetterti di lavorare in modo comodo senza doversi piegare a terra; l’ampia base di lavoro permette di trapiantare i semi e di disporre i vasetti con le semine. La parte inferiore ti permette di sfruttare al massimo lo spazio riponendo tutto l’occorrente necessario per la semina.

Quale terra scegliere per i nostri semi e come seminare?

Nel seme ci sono già tutte le risorse necessarie utili alla germinazione, tuttavia sarebbe preferibile scegliere un terriccio soffice, umido e molto fine.

Una volta riempito il vasetto di terriccio si può passare alla semina: un lavoro semplicissimo. I semi piccoli vanno messi in superficie mentre quelli più grandi vanno un poco più a fondo: il rapporto da considerare per quanto riguarda la profondità è il doppio del diametro del seme. La terra va leggermente compressa per evitare che ci sia aria attorno al seme. Almeno una volta al giorno va bagnato il terreno con uno spruzzino o un piccolo innaffiatoio utilizzando acqua decantata. E’ importante anche il ricambio d’aria per sfavorire malattie fungine, basterà aprire il semenzaio e farlo arieggiare. La luce non è tanto importante per il seme ma per la piantina: quando ci accorgiamo che il fusto è troppo sottile è proprio perché alla nostra piantina manca la luce.

Grazie all’umidità giusta e alla temperatura costante del nostro semenzaio i semi germineranno in un periodo di tempo compreso tra 7 e 20 giorni.

Come preparare i nostri semi? Un piccolo ed utile consiglio.

La scorza esterna del seme si chiama tegumento. Il tegumento è maggiormente duro quando il seme è più vecchio oppure in alcune piante è coriaceo di natura. ed è per questo motivo che è consigliato una pratica molto semplice: basta preparare un infuso di camomilla e lasciarlo raffreddare; una volta preparata la tisana si immergono i semi per circa 24 ore. I semi, grazie a questa pratica, vengono reidratati e predisposti alla semina; inoltre la camomilla ha un potere disinfettante che previene possibili patologie del semenzaio.

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