Il trapianto: dal germinatoio alla terra

 

Il trapianto richiede cura ed attenzioni, anche se trapiantare è un’azione molto semplice richiede una serie azioni da non sottovalutare.

Le radici delle piantine sono molto delicate per questo motivo vanno spostate con l’intero contenuto del vasetto.
E’ fondamentale rispettare “i tempi” considerando sia il periodo climatico che l’età della piantina.
E’ molto importante rispettare le peculiarità delle zone climatiche, infatti le caratteristiche del proprio territorio determinano la crescita o meno delle vostre piantine.

Ecco le azioni necessarie perché il trapianto vada a buon fine:

1. Rastrellare e livellare il terreno
2. Scavare una buca leggermente più grande del pane di terra
3. Estrarre la piantina dal vasetto con cura
4. Adagiare la pianta nella buca e compattare il terreno
5. Bagnare il terreno

Atrezzi necessari:

Guanti
 Rastrello
 Palettina o piantatore
 Innaffiatoio

Shock da trapianto:
Capita quasi sempre che il trapianto sia un momento stressante per la giovane piantina. Non preoccupatevi se vedete le piantine con le foglie basse: è solo questione di tempo!
Le vostre piantine, entro tre giorni, torneranno forti e pronte per la crescita.

Consigli e trucchetti utili per ridurre lo shock:
 Acclimatare le piantine lasciandole un paio di giorni nei vasetti all’esterno
 Mettere una manciata di humus di lombrico nella buchetta dove inserirete le piantine
 Innaffiate con acqua a temperatura ambiente
 Utilizzate possibilmente acqua decantata

Dopo il trapianto:

Alla piantina viene richiesto di adattarsi ad un nuovo ambiente. La cosa più importante è che non manchi acqua nel terreno, questo perché le radici non sono ancora ben sviluppate ed in grado di procurarsi l’acqua in profondità. I getti devono essere delicati, una caduta a pioggia è l’ideale e se l’acqua è a temperatura ambiente state certi che le vostre piante cresceranno sane o forti.

Biodinamica con Potapom

“Il Giardino delle Idee” abbraccia i principi della biodinamica che promuove una collaborazione armoniosa tra le piante, i batteri ed i microrganismi presenti nella terra.  Il terreno è visto come un organismo formato da questi elementi che convivono in equilibrio tra loro.  Ogni elemento, anche il più piccolo, riveste un ruolo centrale in questo meraviglioso ordine naturale.

L’agricoltore biodinamico si prende cura della terra, rispettandola. Noi pensiamo e realizziamo prodotti nel rispetto delle regole di un’economia circolare che si fonda su un corretto riutilizzo di materiali plastici che rigenerati, garantiscono la loro ecostenibilità.

Il tempo è una variabile centrale nella coltivazione biodinamica perché ogni azione che l’agricoltore compie rispetta un determinato momento. Semina, trapianto e raccolto seguono un calendario agricolo ben preciso, il tempo viene stabilito secondo la posizione dei pianeti, della luna e del sole.

Perché “Il Giardino delle Idee” ha scelto di parlare di biodinamica?

Il cuore di questo metodo è in linea con i valori del “Giardino delle Idee” che nasce dalla necessità di ricreare quel rapporto naturale tra uomo e natura: l’agricoltura moderna e l’industria alimentare, soprattutto negli ultimi 25 anni è andata in una direzione opposta, interessata al profitto e all’ interesse economico, generando un impoverimento da diversi punti di vista. Da qui nasce la necessità di un cambio di paradigma che metta la salute dell’uomo al centro dei suoi valori. Ogni prodotto del giardino delle idee grazie alla funzionalità e alla semplicità di utilizzo da la possibilità ad ognuno di coltivare il proprio orto e di prendersi cura della propria terra, poca o tanta che sia, seguendo quei principi che ritroviamo nella biodinamica.

L’ordine estetico ed organico è alla base della nostra filosofia. Grazie ai nostri prodotti si crea il giusto ambiente per uno sviluppo corretto di carica organica. L’autoregolazione in questo processo è la naturale conseguenza che permette una base sicura per un primo step che vede l’autarchia alimentare come il suo scopo.

L’attività biodinamica indaga a fondo gli effetti di ogni sostanza e rifiuta l’uso di tutto ciò che può essere velenoso per il suolo.

Elenchiamo gli obiettivi principali della biodinamica:

  • Benessere delle piante e degli ortaggi
  • Migliorare la qualità dei prodotti
  • Mantenere il suolo vitale lasciando la terra fertile

Vi presentiamo uno dei prodotti pensati per seguire questa linea biodinamica con una struttura di letto rialzato:

Potapom oltre ad avere un impatto estetico e ad avere una struttura che accompagnerà i vostri pomodorini nel loro ciclo vitale, vi aiuterà ad avere delle piante più resilienti e pomodori più sani e gustosi.

 

Potapom
supporti per pomodori

Come?

I pomodori hanno bisogno di un terriccio drenante con PH 6, Potapom  fa parte della famiglia dei letti rialzati: all’interno della base verrà messo il terriccio apposito. Il suo pregio è che si può differenziare l’humus in base alla coltivazione. Il sistema ti permette di delimitare l’area in cui sono stati piantati i pomodori e quindi di ottimizzare gli spazi del tuo orto. I traversi posizionati ad altezze regolabili, seguono la crescita dei pomodori dagli steli più sottili a quelli ormai grandi. Potapom Isola è fatto con policarbonato rigenerato, proveniente da scarti post-industriali o post-consumo. Potapom Isola è un’innovativa soluzione per coltivazione i tuoi pomodori. E’ un prodotto made in Italy e dal cuore green. Inoltre evita la crescita di erbe infestanti e il calpestio, in modo che il terriccio possa rimanere arieggiato e leggero, favorendo una migliore circolazione di acqua e aria alle radici.

Per avere dei pomodori gustosi è fondamentale che il terriccio sia ricco di nutrienti, Potapom essendo un letto rialzato riesce a conservare tutti i nutrienti in quanto non è necessario vangare il suolo. Questa attività che comporta il ribaltamento dell’ habitat composto da microorganismi anaerobici e aerobici causa un impoverimento del suolo.

E tu cosa stai aspettando?

Diventa protagonista di questa rivoluzione green. Vai sulla pagina del nostro shop e crea il tuo orto.

 

 

Un seme, terriccio, acqua e luce per avere quasi tutto ciò che ti serve.

 

Potatray

Il Semenzaio è un ambiente protetto che ospita le nostre semine. Le giovani piantine trovano l’ambiente ideale per poter crescere in condizioni ottimali. Una volta cresciute potranno essere trapiantate.

Partire dal seme richiede un po’ di fatica in più ma cimentarsi in questa attività può regalare grandi soddisfazioni.

Perché utilizzare un semenzaio?

  • Riparare le tenere piantine dagli abbassamenti di temperatura
  • Protezione dai raggi UV
  • Anticipare le semine sia primaverili che autunnali
  • L’estate mantiene l’umidità necessaria ed evita che il sole cocente faccia seccare la terra e le piante
  • Permette di avere un posto ben preciso da tener controllato a vista in cui le giovani piante possono essere ben curat
  • Limita gli sbalzi notturni di temperatura grazie all’”effetto serra”

Potatray è il semenzaio perfetto per creare le condizioni idonee alla germinazione delle tue colture. Questo germinatoio, infatti, è costruito con lastre in policarbonato spesse 16mm capaci di dar vita all’habitat ideale per lo sviluppo e la crescita dei semi. Le sue pareti scure permettono di difendere efficacemente i germogli, e il suo coperchio color cristallo garantisce il necessario irraggiamento solare, proteggendo al contempo le tue piantine dai pericolosi raggi UV.

Le lastre e i profili in policarbonato di Potatray sono molto resistenti e non necessitano di alcuna manutenzione.

Il germinatoio si smonta e rimonta in modo facile e veloce, senza necessità di attrezzi.

Potatray è rialzato in modo da permetterti di lavorare in modo comodo senza doversi piegare a terra; l’ampia base di lavoro permette di trapiantare i semi e di disporre i vasetti con le semine. La parte inferiore ti permette di sfruttare al massimo lo spazio riponendo tutto l’occorrente necessario per la semina.

 

Quale terra scegliere per i nostri semi e come seminare?

 

Potatray

Nel seme ci sono già tutte le risorse necessarie utili alla germinazione, tuttavia sarebbe preferibile scegliere un terriccio soffice, umido e molto fine.

Una volta riempito il vasetto di terriccio si può passare alla semina: un lavoro semplicissimo. I semi piccoli vanno messi in superficie mentre quelli più grandi vanno un poco più a fondo: il rapporto da considerare per quanto riguarda la profondità è il doppio del diametro del seme. La terra va leggermente compressa per evitare che ci sia aria attorno al seme. Almeno una volta al giorno va bagnato il terreno con uno spruzzino o un piccolo innaffiatoio utilizzando acqua decantata. E’ importante anche il ricambio d’aria per sfavorire malattie fungine, basterà aprire il semenzaio e farlo arieggiare. La luce non è tanto importante per il seme ma per la piantina: quando ci accorgiamo che il fusto è troppo sottile è proprio perché alla nostra piantina manca la luce.

Grazie all’umidità giusta e alla temperatura costante del nostro semenzaio i semi germineranno in un periodo di tempo compreso tra 7 e 20 giorni.

Come preparare i nostri semi? Un piccolo ed utile consiglio.

semenzaio

La scorza esterna del seme si chiama tegumento. Il tegumento è maggiormente duro quando il seme è più vecchio oppure in alcune piante è coriaceo di natura. ed è per questo motivo che è consigliato una pratica molto semplice: basta preparare un infuso di camomilla e lasciarlo raffreddare; una volta preparata la tisana si immergono i semi per circa 24 ore. I semi, grazie a questa pratica, vengono reidratati e predisposti alla semina; inoltre la camomilla ha un potere disinfettante che previene possibili patologie del semenzaio.

Contattaci per avere  Potatray direttamente a casa tua!

 

 

Vuoi ridurre i tuoi rifiuti e trasformarli in una risorsa preziosissima?

Il compostaggio è un’attività straordinaria che ti permette di trasformare gli scarti della cucina e del giardino in una preziosissima risorsa, infatti il nutrimento che si genera da questo procedimento permetterà alle tue piante di ricevere tutte le sostanze di cui hanno bisogno. E’ una pratica economica ed altamente ecologica ma soprattutto semplice.

Il compost se ben gestito non genererà alcun odore.

Cosa potete compostare?

Potete compostare tutti gli scarti vegetali della cucina e del giardino: scarti di frutta e verdura, pane vecchio e avanzi di pasta, gusci d’uovo (ricchi di calcio fanno molto bene alle piante!), fondi di caffè (ricchi di azoto), cenere di legna, resti di piante e foglie e carta.

In questo vero e proprio processo chimico, gli elementi chiave che permettono agli organismi microscopici (funghi e batteri) di “lavorare” sono: carbonio e azoto. Il carbonio è presente nei materiali secchi e legnosi mentre l’azoto è nelle verdure.

L’equilibrio tra questi elementi con il giusto apporto di umidità ed ossigeno permette la vita ai microrganismi decompositori e un compostaggio perfettamente bilanciato e privo di cattivi odori.

Importante è anche la temperatura, infatti il troppo freddo rallenta il processo.

 La Nostra compostiera

Potaposter è il sistema perfetto per il compostaggio di materiale organico. La sua struttura formata da traversi e dime in policarbonato rigenerato, infatti, consente una ventilazione interna in grado di facilitare il processo di decomposizione dei rifiuti.

Potaposter è pensato per ottimizzare le tue attività di giardinaggio e permetterti creare il compost e il terriccio ideali per la coltivazione di ortaggi.

Il bio composter è costruito con lastre e profili in policarbonato da 16mm, è quindi molto resistente alle intemperie e alle ossidazioni.

Il sistema ad incastro delle pareti del composter lo rende semplicissimo da montare e smontare.

Come creare il compostaggio

Inizialmente è importante inserire uno strato di 5-6cm di compost già pronto per assicurare una presenza iniziale di microrganismi decompositori oppure attivatori per il compostaggio.

Ogni 10 giorni va mischiato il tutto per meglio ossigenare e dopo circa 4 mesi la decomposizione è completa.

 

 

 

 

 

Un viaggio nel cuore del riciclo

Vi proponiamo un viaggio nel cuore del riciclo per entrare insieme nel vivo di questo concetto così diffuso ma così poco esplorato.

In un quadro di economia circolare il cui concetto racchiude attività di ricondizionamento e riduzione della produzione dei rifiuti, ci concentriamo su prodotti di più lunga durata, considerando strategie come il design sostenibile.

Parliamo di recupero e di riciclo di materie termoplastiche ma è molto importante distinguere bene l’origine dei materiali dai quali nasceranno nuovi prodotti:

  1. Post industrial
  2. Post consumer

Qual è la differenza del materiale di scarto proveniente da queste due diverse origini?

Il materiale proveniente dal post industrial non ha subito degradazione per agenti esterni (sole, vento, piogge acide e agenti chimici). Questo può essere lo scarto di inizio lavorazione perché prima che la macchina sia a regime si producono materiali non utilizzabili. Possono essere scarti di taglio derivati da lavorazioni al laser oppure materiale difettoso.

Il materiale proveniente dal post consumo è tutto il materiale termoplastico che alla fine del suo ciclo di vita risulta degradato a causa di agenti esterni (piogge acide, vento, sole).

Quali sono le differenze estetiche e tecniche?

Il materiale termoplastico proveniente dal post industriale è come nuovo e mantiene le sue caratteristiche fisico tecniche, mentre il materiale post consumo è usurato, per questa ragione i colori del prodotto che nasce dalla sua rigenerazione non possono essere chiari, limpidi e traslucidi. Tuttavia il prodotto finale in policarbonato della rigenerazione garantisce comunque buone caratteristiche fisiche, tecniche ed estetiche.

Il Giardino delle Idee nasce dalla fusione di queste due azioni di recupero ben diverse ma ugualmente inseribili in un’ottica di economia circolare.

Il cuore del Nostro giardino è legato a queste operazioni di recupero ed è proprio da qui che le Nostre idee nascono e prendono forma i Nostri prodotti.

GUARDA IL NOSTRO VIDEO 

 

 

Come nascono i prodotti del “Il Giardino delle Idee”?

Dal produttore al consumatore.

Il Nostro gruppo di aziende è specializzato nel riciclo dei cascami, residui di lavorazioni industriali; grazie alla possibilità di seguire tutto il ciclo produttivo riusciamo a realizzare prodotti di alta qualità a costi ridotti e risultati eccellenti.

Innesco e rinascita sono i nostri valori perché pensiamo che la semplicità e la terra siano il motore del cambiamento.

“Il Giardino delle Idee” è nato dalla fusione dei nostri valori che hanno permesso di sviluppare nuovi prodotti. Eccone alcuni:

  • pareti in policarbonato
  • coperture in policarbonato
  • serrette da giardino e balcone

In un’ottica di economia circolare, le parole chiave del nostro processo sono rigenerazione ed estrusione. Ti sembrano parole complicate?

Cerchiamo di capirle meglio insieme.

  • Rigenerazione: recuperiamo scarti di materiali plastici derivanti da lavorazioni industriali e post consumo e  li reinseriamo nel ciclo produttivo quindi recuperiamo, raccogliamo, maciniamo per poi rigenerare;
  • Estrusione: è un procedimento nel quale partendo dalla materia prima e/o materia rigenerata i granuli di compounds additivati e colorati in base alle necessità vengono fusi all’interno della macchina di estrusione e prendono la forma desiderata;

Cosa c’entra tutto ciò con la terra?

Per scoprirlo:

C’è un giardino segreto in ognuno di noi.

E’ forse nel tempo che dedichiamo alla cura delle nostre passioni la chiave per ritrovare un naturale benessere?

Durante questi periodi di isolamento forzato dovuti alla situazione emergenziale che tutti noi abbiamo dovuto affrontare, ci è stata data la possibilità di fermarci e ritrovare il contatto con noi stessi e quella naturale connessione con ciò che ci circonda.

In questo breakdown globale molti di noi hanno cercato un nuovo inizio, un nuovo sguardo sulle cose.  Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo dato luce ad un progetto nuovo : Il Giardino delle Idee.

E’ forse nella natura la chiave di questo nuovo modello di benessere?

Molti di noi la pensano così ed in un recente sondaggio, il 62% dichiara che in condizioni di isolamento prendersi cura della vegetazione sia motivo di sensazioni positive generali e di forte benessere.

E se le nostre azioni oltre a generare gioia ci aiutassero ad avere uno stile di vita più sano sia sul piano emotivo, fisico e alimentare forse troveremmo quell’autonomia alla quale sarebbe difficile rinunciare.

E allora perché non allestire una parte della nostra casa, uno spazio del giardino o un angolo del nostro terrazzo con un micro- orto o micro-giardino?

Dati interessanti arrivano da Pinterest, nel social infatti le ricerche legate alle coltivazioni di micro-ortaggi hanno registrato un aumento del 223% nel 2020 rispetto alle ricerche della stessa categoria riferite al 2019.

Alla luce di ciò possiamo considerare un nuovo interesse ed una nuova apertura verso uno stile di vita più sano e che abbia un impatto più eco-compatibile.

Avere prodotti freschi e a portata di mano che ci permettano di sapere cosa portiamo sulle nostre tavole o che ci aiutino a portare colori, profumi e sapore ai nostri piatti non è forse la nuova frontiera del benessere?

 

 

 

Pomodori per TUTTI

Ormai è arrivata l’ora di pensare al nostro orto, e cosa si può voler coltivare a km zero? Cosa se non il re della cucina italiana, sua Maestà Il Pomodoro? Ci sono tante varietà di questo fantastico ortaggio: ciliegini, cuor di Bue, pachino, picadilli…chi più ne ha più ne metta. Me per poter avere pomodori in estate dobbiamo pensarci adesso. Questo è il momento perfetto per seminare, proteggere i germogli e dare loro il giusto habitat per svilupparsi.

Da questa necessità e dalla passione che le persone hanno sempre più per la natura, per il cibo sano e di qualità nasce la nostra idea di Potapom: il sistema perfetto per creare una coltura di pomodori.

Potapom si basta sull’utilizzo di lastre in policarbonato da 16mm e dei nostri fantastici e versatili Profili Potatech. Per realizzare questo prodotto non dovrai fare altro che decidere dove sono i 2m quadri sui quali vuoi fare crescere i tuoi pomodori e richiedere il materiale. I nostri profili sono semplici da tagliare, resistenti all’invecchiamento e agli agenti atmosferici e non necessitano di manutenzione. Le nostre lastre Frosted con il loro effetto goffrato mascherano eventuali graffi e creano un piacevole effetto estetico.

Ecco cosa ti servirà:

 

1. Il montaggio parte dal letto di contenimento: dovrete applicare sulle lastre da 16mm i profili ad U e U maschio in modo tale che creino la cornice e chiudano gli alveoli di ogni pezzo di lastra.

 

2. Una volta preparate le lastre del letto bisogna fare scorrere in modo alternato i montanti 4 vie femmina nei profili U maschio delle lastre. Durante questa operazione è importante considerare che i montanti muniti di puntale, andranno interrati di 20 cm: questo serve a dare stabilità e robustezza alla struttura. Ecco realizzato il perimetro del nostro orto per pomodori.

3.  Procedete ora creando i traversi che saranno il supporto per gli steli delle vostre piante. I traversi saranno costituiti da profili 4 vie femmina su cui dovrete infilare piccoli pezzi di profili chiocciola. Prima di fare scorrere questi profili traversi nei montanti è necessario inserire nelle cave di quest’ultimi delle viti: queste eviteranno che il profilo scivoli a terra.

 

4. I profili traversi saranno a due altezze: i primi a 50cm da terra e i secondi a 1m da terra. Questo permetterà alla pianta di avere supporti adeguati durante la sua crescita verticale. Per questa ragione sarà necessario procedere ad infilare i profili traversi del secondo livello come si è fatto per i precedenti

 

 

5. Passiamo ora al fissaggio del tetto di Potapom. Prima di tutto è necessario fissare delle viti anti-scivolo per l’ultimo piano di traversi. Queste viti devono bloccare il montante su entrambi i lati del perimetro. Una volta fissate le viti si possono infilare i traversi che formeranno una griglia.

 

6. Prendendo ora la lastra da 4mm applicare dei fori in corrispondenza dei montanti verticali. Posizionarla sopra la struttura facendo coincidere i fori con le cave dei montanti e fissare la lastra con i tappi collegamento.

 

 

Ecco come in poche mosse potrete realizzare la vostra coltura di pomodori che vi darà ortaggi per tutta estate!

Se ti interessa ricevere il materiale per installare PotaPom contattaci, saremo lieti di organizzare la spedizione di tutto l’occorrente.

Il Giardino delle Idee cerca nuovi collaboratori: esperti artigiani per il montaggio di pannelli e coperture

A.A.A. cercasi esperti artigiani con cui collaborare! Il Giardino delle Idee, mondo del fai da te dedicato ai prodotti in policarbonato per la casa e per il giardinaggio, cerca nuovi partner che affianchino l’azienda nelle operazioni di montaggio e predisposizione dei pannelli e delle lastre presso i clienti finali.  Una partnership in cui Il Giardino delle Idee mette a disposizione i prodotti (coperture per tettoie, pannelli e lastre per serre e orti domestici, giardinaggio, ecc.) e l’artigiano li assemblea per offrire al cliente un risultato eccellente e completo, nella qualità e nella performance. Di seguito vi riportiamo le linee guida che abbiamo individuato per la selezione delle figure che stiamo cercando.

 

I REQUISITI RICHIESTI

Siamo alla ricerca di 5 artigiani, che lavorano in un’area geografica ben localizzata, tra le province di Bergamo, Brescia e Verona; chiunque fosse interessato deve inviarci una richiesta, con una breve presentazione del proprio profilo professionale.

I VANTAGGI DI ESSERE NOSTRI PARTNER

Il Giardino delle Idee, che si riserva di individuare il nuovo partner in base alle esigenze concrete dell’azienda, una volta conclusa la selezione:

1) contatterà l’artigiano e applicherà il 50% di sconto sul listino lordo dei prodotti dell’azienda per i primi due ordini di materiale (pannelli/lastre + accessori) da effettuarsi entro i 2 mesi successivi all’inizio della partnership;

2) ci sarà anche la possibilità di ricevere campioni gratuiti di materiali da tetto/parete, oltre ad una serretta in regalo;

3) le richieste degli utenti finali, che richiedano un maggiore supporto tecnico dall’azienda, come ad esempio il servizio di montaggio della struttura portante o la possibilità di contare su un servizio di assistenza territoriale quando richiesto, verranno inviate al nuovo collaboratore, già con un preventivo calcolato;

4) per i successivi ordini lo sconto dedicato all’artigiano sul listino lordo sarà del 30%. Nel caso l’artigiano prenda in considerazione la possibilità di tenere a stock del materiale (quantità maggiori, una paletta ad esempio), l’azienda può aumentare lo sconto fino al 40%;

5) attenzione: è bene specificare che tutte le richieste ricevute dal cliente sono gestite esclusivamente da Il Giardino delle Idee, che in seguito alla valutazione del progetto, elabora il preventivo. Verrà presentato all’utente un preventivo sulla base del listino lordo, poi il cliente sarà indirizzato all’artigiano di competenza con il preventivo già pronto;

6) l’artigiano che acquista il materiale necessario da Il Giardino delle Idee con il suo sconto (30%-40% sul listino lordo) rivendendolo poi a prezzo pieno (indicato nel preventivo), aggiungerà al totale anche il corrispettivo che il cliente gli riconoscerà per il montaggio.

 

COME CANDIDARSI

Per partecipare alla selezione, basta inviare la propria candidatura all’indirizzo mail dell’azienda info@giardinodelleidee.it.

Se invece volete ricevere maggiori informazioni sui requisiti e le modalità d’impiego richieste, potete scriverci sempre a info@giardinodelleidee.it o chiamarci allo 035 982295.

Il nostro team è vostra completa disposizione!

 

Come trattare e pulire il
Policarbonato

Stai valutando di acquistare un nostro prodotto e vuoi comprendere meglio che tipo di materiale sia il Policarbonato? Ti starai chiedendo che cosa bisogna fare per la sua manutenzione, per pulirlo, per mantenendo al contempo intatte le sue proprietà estetiche e tecniche. Di certo è un materiale molto diverso da quelli tipicamente usati per l’edilizia, come il legno o il ferro.

È molto importante per noi che l’utente finale abbia coscienza delle particolarità di questo materiale polimerico. Non rovinare il Policarbonato è fondamentale, bisogna capire come trattarlo e quali sono i componenti – come siliconi, colle, nastri adesivi, ecc. – a cui bisogna prestare attenzione perché siano compatibili.

Quindi cominciamo! Ecco tutto ciò che devi sapere!

Come Pulire il Policarbonato.

Il Policarbonato per sua composizione chimica è un materiale che reagisce a contatto con determinati prodotti: queste reazioni possono arrivare a indebolirne la struttura e la resistenza provocando depolimerizzazione, ingiallimento precoce e sbiadirne di colore. Queste indicazioni vi saranno quindi utilissime per mantenere al meglio i vostri pannelli, che, ci teniamo a sottolineare, hanno bisogno di una manutenzione davvero minima.

Il Policarbonato deve e può essere periodicamente pulito dalla polvere e dallo sporco che si accumula sulla superficie: questo aiuta a mantenere le proprietà e funzioni per le quali viene installato, oltre a preservare la sua bellezza estetica.

Per pulire il Policarbonato raccomandiamo di:

  • lavare il policarbonato con una soluzione di sapone delicato e acqua tiepida utilizzando panni molto morbidi, come quelli in microfibra;
  • risciacquare i residui;
  • asciugare con un panno per togliere le gocce d’acqua rimaste.

Cose da non fare:

  • utilizzare detergenti molto alcalini, abrasivi, oleosi, alogenati o aromatici;
  • mettere a contatto il policarbonato con solventi aggressivi;
  • utilizzare alcool sulle superfici con protezione UV;
  • strofinare il policarbonato con spazzole, materiali abrasivi o utilizzare strumenti acuminati che graffierebbero la superficie.

 

Cliccando qui sotto puoi trovare una comoda tabella che riassume la resistenza chimica del Policarbonato (PC) nei confronti delle principali sostanze.

https://www.buerkle.de/files_pdf/wissenswertes/chemical_resistance_en.pdf